Pianeta o plastica?

C’è una cosa che ci unisce davvero in questo mondo e, sfortunatamente, non è qualcosa di cui essere felici. La totale mancanza di responsabilità e amore per il nostro pianeta sta facendo sì che il nostro pianeta giorno dopo giorno venga letteralmente soffocato dalla plastica.  Il recente numero di National Geographic rivela quanto sia veramente grave la situazione dovuta al consumismo irresponsabile e all’uso e all’abbandono della plastica ad esso collegato. La loro ultima campagna chiamata “Pianeta o plastica” mira a sensibilizzare  l’umanità e a far aprire gli occhi sulla tragica condizione della nostra terra.

La campagna ha identificato i prodotti come sacchetti di plastica, bottiglie e cannucce come uno degli aspetti più problematici del nostro consumismo e si propone di  promuovere la drastica riduzione del loro utilizzo facendo scelte veramente semplici come ad esempio diffondere l’uso di prodotti riutilizzabili. Le immagini del servizio sono davvero forti e rivelano una realtà sconvolgente. Ogni anno si producono sulla terra 9 milioni di tonnellate di rifiuti di plastica.

Spiega al  Daily Mail Gary E. Knell, CEO di Partners National Geographic: “Per 130 anni, il National Geographic ha documentato le storie del nostro pianeta, mostrando al pubblico di tutto il mondo una squarcio sulle bellezze mozzafiato della terra, ma anche sulle minacce che deve affrontare. Ogni giorno, i nostri esploratori, ricercatori e fotografi testimoniano sul campo in prima persona l’impatto devastante della plastica monouso sui nostri oceani e la situazione sta diventando sempre più grave”.

 

Il nuovo numero di National Geographic avrà come oggetto una campagna sull’inquinamento da rifiuti di plastica

Crediti immagine: National Geographic

Crediti immagine: John Cancalosi / National Geographic

“Il fotografo ha liberato questa cicogna da una busta di plastica in una discarica in Spagna. Una busta può uccidere più di una volta: le carcasse si deteriorano, ma la plastica dura e può soffocare o intrappolare di nuovo ”

Crediti immagine: Randy Olson / National Geographic

“Sotto un ponte su un affluente del fiume Buriganga, in Bangladesh, una famiglia rimuove le etichette dalle bottiglie di plastica, selezionando quelle verdi da quelle chiare per venderle a un commerciante di rottami.  le paghe per questi lavoratori si aggirano intorno ai $ 100 al mese ”

Crediti immagine: Jayed Hasen / National Geographic

La maggior parte della plastica diffusa nel nostro pianeta è quella da imballaggio. Questa spazzatura rappresenta quasi la metà di tutti i rifiuti di plastica generati a livello globale, solo una minima parte viene riciclata o incenerita ”

Crediti immagine: Randy Olson / National Geographic

Bottiglie di plastica dentro la fontana di Cibeles, davanti al municipio di Madrid. Un gruppo ecologico chiamato Luzinterruptus ha riempito questa e altre due fontane di Madrid con 60.000 rifiuti di bottiglie. Un modo per richiamare l’attenzione sull’impatto ambientale delle plastiche usa e getta ”

Crediti immagine: Jordi Chias / National Geographic

“Una vecchia rete da pesca in plastica imprigiona una tartaruga marina nel Mediterraneo al largo della Spagna. La tartaruga poteva allungare il collo sopra l’acqua per respirare ma sarebbe morta se il fotografo non l’avesse liberata. La pesca con questo tipo di reti è una grande minaccia per le tartarughe marine

Crediti immagine: Shawn Miller

A Okinawa, in Giappone, un granchio eremita ricorre a un tappo di plastica per proteggere il suo addome morbido. I bagnanti raccolgono i gusci normalmente utilizzati dai granchi e lasciano la spazzatura al loro posto”

Crediti immagine: Justin Hofman / National Geographic

Per cavalcare le correnti, i cavallucci marini si muovono alla deriva su fanerogame  (tipo di piante marine) o detriti naturali. Nelle acque inquinate al largo dell’isola indonesiana di Sumbawa, questo cavalluccio marino si è attaccato a un bastoncino di cotton fioc di plastica- “una foto che vorrei non esistesse”, afferma il fotografo Justin Hofman ”

Crediti immagine: David Higgins / National Geographic

In tutto il mondo, vengono vendute ogni minuto quasi un milione di bottiglie per bevande in plastica

Crediti immagine: Brian Lehmann / National Geographic

Alcuni animali ora vivono in un mondo di plastica, come queste iene che si nutrono in una discarica di Harar, in Etiopia. Aspettano i camion della spazzatura e trovano gran parte del loro cibo nella spazzatura stessa

Crediti immagine: David Jones / National Geographic

Finora sono state segnalate circa 700 specie di animali marini a rischio

Crediti immagine: Ohn Jonsohn

Crediti immagine: Praaven Balasubrananian / National Geographic

Crediti immagine: Abdul Hakim / National Geographic

A partire dal 2015, sono stati generati oltre 6,9 ​​miliardi di tonnellate di rifiuti di plastica. Circa il 9 percento è stato riciclato, il 12 percento è stato incenerito e il 79 percento si è accumulato nelle discariche o nell’ambiente

Crediti immagine: Randy Olson / National Geographic

Subito dopo l’alba a Kalyan, alla periferia di Mumbai, in India, i raccoglitori di immondizie alla ricerca di materie plastiche iniziano il loro giro quotidiano alla discarica, affiancati da uno stormo di uccelli. In lontananza, i camion della spazzatura che arrivano dalla megalopoli attraversando una valle di rifiuti. La donna che porta il panno rosso vive in discarica

Crediti immagine: Randy Olson / National Geographic

Dopo che delle immondizie di plastica trasparente sono state lavate nel fiume Buriganga, a Dhaka, in Bangladesh, Noorjahan le ha stese ad asciugare, rigirandole regolarmente. Nello stesso tempo accudisce suo figlio, Momo. La plastica sarà infine venduta e riciclata. Meno di un quinto di tutta la plastica viene riciclata a livello globale

Crediti immagine: Randy Olson / National Geographic

Chip colorati di plastica raccolti, lavati e ordinati a mano sulle rive del Buriganga. Circa 120.000 persone lavorano nel settore del riciclaggio a Dhaka e nei suoi dintorni, dove 18 milioni di abitanti generano circa 11.000 tonnellate di rifiuti al giorno

Crediti immagine: Randy Olson/National Geographic

Il più grande impianto di riciclaggio di San Francisco “Recology” gestisce da 500 a 600 tonnellate di plastica al giorno. Negli ultimi 20 anni ha più che raddoppiato le tonnellate di materiale riciclato

Crediti immagine: Randy Olson / National Geographic

Camion pieni di bottiglie di plastica entrano in un impianto di riciclaggio a Valenzuela, nelle Filippine. Le bottiglie sono state raccolte nelle strade della metropoli di Manila da “raccoglitori di rifiuti”, che poi vendono ai commercianti che alla fine li portano qui. Le bottiglie e i tappi di plastica saranno triturati, venduti alla catena di riciclaggio ed esportati

Crediti immagine: Randy Olson / National Geographic

Crediti immagine: Richard John Seymour

La Cina è il più grande produttore di plastica: rappresenta oltre un quarto del totale mondiale, gran parte del quale è esportato nel mondo

 

 

Fonte: demilked

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