Petauro dello zucchero

Il petauro dello zucchero detto anche petauro da zucchero o scoiattolo volante è un piccolo mammifero marsupiale originario dell’Australia, dell’Indonesia e della Nuova Guinea. Il suo nome scientifico è Petaurus breviceps. Hanno all’incirca le stesse dimensioni di un gerbillo e stanno guadagnando grande popolarità come animali domestici, probabilmente a causa del fatto che sono molto carini e amichevoli. Non tutti sono favorevoli all’introduzione di questi dolcissimi animali nelle nostre case poiché non adatti a vivere in cattività. Vedremo insieme anche i pro e i contro per la loro adozione.

Petauro dello zucchero

Petauro dello zucchero caratteristiche generali

Il petauro dello zucchero , è un piccolo mammifero marsupiale originario dell’Australia e dell’Oceania. Appartiene all’Ordine dei diprodonti, che include altri marsupiali come koala, canguri, vombatidi.

Una delle caratteristiche più salienti dei petauri è quella che possono “volare” da un albero all’altro sfruttando una membrana detta patagio di cui è fornito. Il patagio attraversa tutto il corpo nella parte inferiore, estendendosi dalle zampe posteriori a quelle anteriori.

Il suo colore di base è grigio argento ha occhi grandi così come le sue orecchie che gli permettono di individuare le prede al buio.

Il suo peso è di circa 115 grammi per le femmine e di 140 grammi per i maschi mentre la sua aspettativa di vita in cattività può arrivare fino a 10 -14 anni.

L’habitat naturale del petauro dello zucchero sono le foreste aperte dell’Australia nord-orientale, della Nuova Guinea e delle isole adiacenti, nonché della Tasmania, dove è stato introdotto. Sono animali arboricoli (cioè vivono sugli alberi) e notturni. Usano buchi negli alberi che riempiono di foglie per creare il nido. Strappano le foglie con le mani mentre si librano da un albero all’altro con i piedi. Alcuni studiosi fanno notare che per raccogliere e trasportare il materiale raccolto al nido usano anche la loro coda leggermente prensile.

Quando la temperatura ambientale si abbassa, i petauri restano nel nido scambiandosi calore l’un l’altro ed entrando in una sorte di torpore. Durante il torpore, la temperatura corporea può scendere fino a circa 11°-19°C.

Questi animali vivono in gruppi familiari composti da un massimo di sette individui adulti e dai loro piccoli. Solitamente da uno a tre maschi maturi difendono il territorio e si riproducono con un gruppo di femmine. In cattività è consigliabile non ospitare più di due maschi insieme, ma optare per un gruppo di un maschio e più femmine. In cattività i giovani maschi di solito lasciano il gruppo quando raggiungono i 10-12 mesi di età.

È molto facile differenziare i maschi dalle femmine, poiché queste ultime, presentano una tasca (marsupio) che appare come una piccola fessura verticale nella linea mediana dell’addome, con quattro capezzoli al suo interno.

L’olfatto è immensamente importante nella comunicazione tra gli individui e per stabilire il mantenimento del territorio familiare. I maschi dominanti hanno una ghiandola frontale, una ghiandola sternale e tre ghiandole urogenitali. Segnano il territorio e altri membri del loro gruppo familiare con le secrezioni di queste ghiandole. Anche le femmine producono secrezioni attraverso le ghiandole marsupiali e urogenitali. L’odore corporeo fornisce informazioni sull’appartenenza alla famiglia, sulla gerarchia, sulla disponibilità all’accoppiamento e su altri aspetti importanti della vita di gruppo. Anche la comunicazione vocale tra gli individui è ricca e varia nei petauri che hanno un buon udito e sono in grado di produrre una gamma abbastanza ampia di suoni. Hanno una buona acuità visiva e visione notturna.

I petauri sono onnivori. In natura si nutrono di linfa, fiori, nettare, insetti e loro larve, aracnidi e anche piccoli vertebrati. Un errore comune quando vengono tenuti in cattività, è quello di offrire loro quantità eccessive di cibo dolce e frutta, fatto che porta questi animali a non assumere abbastanza cibo ricco di proteine e minerali.

In natura sono animaletti giocosi, ma sospettosi nei confronti degli estranei, quindi è molto difficile addomesticare un adulto. I piccoli, al contrario, si abituano presto alle persone e bastano una buona interazione con loro durante i primi giorni in casa per farli diventare splendidi animali domestici.

Il petauro in cattività

Prima di tutto bisogna ricordare che i petauri sono animali gregari e quindi hanno bisogno di vivere almeno in coppia, molto meglio in gruppo. Un petauro non dovrebbe mai essere tenuto solo, sarebbe crudele.

Senza dubbio sono animali molto interessanti e divertenti da osservare ma prima di decidere di adottare un petauro è importante che tu tenga conto di una serie di fattori. In primo luogo, sono animali socievoli, quindi non dovrebbero essere tenuti come un singolo animale domestico, ma in gruppi familiari. Come accennato in precedenza, un gruppo con un maschio e diverse femmine è solitamente l’opzione migliore. L’assenza di un gruppo familiare è un fattore di stress per l’animale e può portare a sofferenze, disturbi comportamentali e di salute.

In secondo luogo, sono animali notturni. In quanto tali, non tendono a reagire bene quando vengono disturbati o maneggiati durante il giorno. Richiedono dedizione e interazione con il proprietario per rimanere mansueti e socievoli.

Terzo, richiedono diete e habitat speciali. È necessario fornire loro ampio spazio per muoversi e investire molto tempo nel mantenimento dell’igiene della gabbia e delle mangiatoie.

Quaro, anche gli animali sterilizzati hanno un odore muschiato relativamente forte che può essere intollerabile per alcune persone.

Petauri dello zucchero

Petauro dello zucchero gabbia

La gabbia per ospitare i petauri dovrebbe essere il più ampia possibile almeno un metro di altezza larghezza e profondità. Queste misure minime sono accettabili solo se gli animali possono anche lasciare la gabbia e avere almeno una stanza adatta alle loro attività.

Nel caso vengano tenuti sempre nella gabbia, questa dovrebbe essere una struttura molto più grande che dia ai petauri la possibilità di arrampicarsi e saltare.

Il petauro dello zucchero è molto irrequieto ed è per questo che ha bisogno di molto spazio per muoversi. Tieni presente che per loro lo spazio verticale è quasi più importante della superficie orizzontale. È meglio se la gabbia ha sbarrette orizzontali in modo che possano arrampicarsi. La chiusura della gabbia deve essere molto sicura, poiché possono imparare ad aprirla e scappare.

Necessitano di gabbie ben ventilate con arredi adeguati: rami e nidi una ruota per esercizi, corde, rami, scale. Potresti fare riferimento agli accessori disponibili in commercio per i porcellini d’india

Normalmente tutti gli animali del gruppo scelgono un rifugio e vi dormono insieme, quindi deve essere abbastanza grande da poter ospitare tutti.

Si raccomanda che la tana sia facilmente accessibile in caso di necessità o emergenza. I nidi per uccelli possono andare bene. Si consiglia di fornire loro del materiale per il nido: tovaglioli di carta, fieno, foglie secche o trucioli. Tessuti, cotone o lana non sono adatti in quanto possono impigliarsi tra le dita o i denti.

Sebbene i petauri mantengano il loro nido relativamente pulito, è consigliabile cambiare il materiale dell’imbottitura ogni 1-2 settimane.

Poiché provengono da luoghi caldi, è importante isolarli dalle correnti fredde e mantenere l’ ambiente tra i 22 ei 32°C.

Petauro dello zucchero alimentazione

È importante collocare più mangiatoie e abbeveratoi nella gabbia per evitare che i petauri entrino in competizione tra loro e si azzuffino.

La dieta del petauro è un altro punto delicato e controverso. Ci sono diverse scuole di pensiero riguardo la dieta in cattività. Il nome comune della specie, petauro dello zucchero , non deve confonderci. Le diete basate esclusivamente su sostanze dolci o frutta sono altamente dannose per loro e invariabilmente portano a malattie, perché non forniscono abbastanza aminoacidi e sali minerali. Infatti in natura si nutrono di linfa, resina, nettari e polline ricchi di carboidrati ma consumano anche un’ampia varietà di insetti e aracnidi.

Usano i loro lunghi incisivi inferiori per incidere la corteccia degli alberi per raggiungere la linfa, la resina o gli insetti nascosti sotto. Sfruttano anche i buchi nella corteccia fatti da altri animali, come uccelli o insetti. I suoi alberi preferiti sono l’Eucalyptus che produce una linfa con un contenuto di carboidrati molto alto e le acacie.

E’ bene sapere che in natura la dieta del petauro varia in base al periodo dell’anno e allo stato riproduttivo. Può essere prevalentemente insettivoro durante la stagione riproduttiva in primavera ed estate, ma non durante il resto dell’anno. Durante i mesi autunnali e invernali consumano più linfa, resina e insetti. È stato anche osservato che consumano melata che è una secrezione zuccherina da alcuni tipi di insetti.

Un petauro in natura consuma tra 170 e 229 kJ/giorno, che equivale approssimativamente a una quantità di cibo corrispondente a 15-20 g per100 g di peso corporeo. Tuttavia, un petauro in cattività può avere un dispendio energetico sostanzialmente inferiore, quindi potrebbe essere necessario regolare la quantità di cibo per evitare l’obesità nel petauro dello zucchero domestico.

Una buona scelta sarebbe quella di preparare un mix di base schiacciando insieme gli ingredienti (tranne gli insetti) che possono essere congelati in vaschette per cubetti di ghiaccio. In questo modo è possibile preparare il cibo per più giorni e semplicemente scongelare le porzioni giornaliere prima di offrirle ai petauri. È preferibile fornirgli il cibo fresco la sera, appena prima che inizino la loro vita notturna.

Un esempio di ricetta per il mix base potrebbe essere la seguente:

5 cucchiai di cibo per gatti adulti di buona qualità

3 cucchiai di miele e/o sciroppo d’acero

2 pezzi di frutta dolce e succosa (banana, pera, mango)

1 cucchiaio di polline

Offri un “cubetto” di questo mix al giorno a testa insieme a 5 g di verdure fresche.

Occasionalmente (una volta alla settimana) è consigliabile offrire 1-2 insetti ad es. tenebrios (tarme della farina). La chitina degli insetti massaggia le gengive degli petauri e aiuta a prevenire le malattie dei denti e delle gengive. Si consiglia di evitare cereali e noci .

Ricorda anche che i petauri devono avere sempre acqua pulita e fresca.

Petauro dello zucchero alimentazione

Petauro dello zucchero gestazione

Tutti gli animali marsupiali hanno come caratteristica comune quella di nascere dopo una gestazione breve. I piccoli nascono immaturi e “migrano” nel marsupio dove la madre li ospita per un tempo più lungo, finché non sono pronti per uscire nel mondo esterno. I marsupiali più famosi sono i canguri.

Nel caso del petauro dello zucchero, la gestazione dura solo 16 giorni; dal grembo materno il cucciolo, che pesa solo 0,19 g ed è glabro, viaggia verso il marsupio nell’addome della madre. Lì si attacca a un seno per nutrirsi e rimane per altri due mesi a crescere e maturare. Durante questo periodo il cucciolo è fisicamente attaccato alla madre e se vengono separati si rischia di nuocere sia alla madre che alla prole rischiando anche la morte. Si raccomanda di non maneggiare i piccoli fino a quando non escono dal marsupio e non separarli dai genitori fino all’età di 3 mesi, quando diventeranno indipendenti. I maschi partecipano attivamente alla cura e all’alimentazione dei piccoli, quindi non è opportuno separarli dalla madre.

Petauro dello zucchero pro e contro

Qualsiasi animale esotico ha bisogno di molte attenzioni e cure specifiche; molte persone non se ne rendono conto finché non li hanno a casa.

Ultimamente avere in casa un petauro dello zucchero è diventato di moda e questo sta causando un grave problema di abbandono e maltrattamento di questi animali.

Prima di acquistare un petauro, occorre tenere in considerazione una serie fattori per evitarne la sofferenza, poiché l’ignoranza, l’influenza di certe mode, il capriccio e l’acquisto compulsivo tendono a spingere le persone a ignorare che l’accudimento di queste creature comporta un certo impegno.

Questi animali esotici hanno esigenze alimentari e ambientali molto particolari. Un individuo di questa specie non può vivere da solo, in natura vive in gruppi da 8 a 10 membri e ha bisogno di molto spazio e igiene. Non sono nati per vivere in cattività.

In conclusione se non sei in grado di fornirgli ampi spazi cercando di riprodurre in parte il suo habitat naturale, un’adeguata alimentazione e la disponibilità a stare con loro, evita di adottare dei petauri.

Petauro dello zucchero prezzo

Il prezzo di un petauro dello zucchero si aggira in media intorno ai 150 euro tuttavia devi tener presente che non può vivere da solo e quindi l’acquisto di una coppia è praticamente una scelta obbligata. A questo bisognerà aggiungere l’acquisto di una gabbia adeguatente grande il cui prezzo può partire da 50 euro per arrivare anche a 200 euro.

Petauro dello zucchero video

Video virale della donna che allena i petauri dello zucchero

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