In Lituania, nella città di Siauliai, c’è una collina con migliaia e migliaia di croci meta di pellegrinaggi e leggende antiche.
La Collina di Croci, “Kryzių Kalnas”, situata a 12 chilometri a nord della piccola città industriale di Siauliai è il centro di pellegrinaggio nazionale lituano e meta di turisti curiosi. Questa piccola collina, è fittamente ricoperta da centinaia di migliaia di croci che rappresentano la devozione cristiana e un memoriale dell’identità nazionale lituana.
Il numero di croci accumulato nel corso degli anni è davvero impressionante: più di 200.000!
Le croci sono tutte diverse sia nei materiali che nella forgiatura. Legno, metallo, plastica, parti di biciclette, mattoncini lego e tantissimo altro. Si possono trovare croci di legno splendidamente scolpite oppure di metallo inciso. Alcune sono piccole, altre raggiungono anche i tre metri d’altezza. Vi sono poi innumerevoli piccoli esempi di rosari e piccole croci che pendono da quelle più grandi e che col il vendo riempiono l’aria di tintinnii che contribuiscono a creare un’atmosfera davvero particolare.
La tradizione di lasciare le croci pare sia iniziata dopo la soppressione di una rivolta contro lo zar russo nel 1831. Nel 1895, c’erano almeno 150 croci grandi, nel 1914 200, e nel 1940 c’erano 400 grandi croci circondate da migliaia di piccole.
Durante l’era sovietica, il pellegrinaggio alla Collina delle Croci era una manifestazione del nazionalismo lituano oltre che religiosa. I sovietici rimossero le croci cristiane per ben tre volte: nel 1961, nel 1973 e nel 1975. Ogni volta la collina fu rasa al suolo, le croci furono bruciate o trasformate in rottami metallici, e la zona fu coperta di rifiuti e liquami. Ma ogni volta, gli abitanti locali e i pellegrini provenienti da tutta la Lituania, riposero rapidamente le croci sulla sacra collina.
Dal 1985, la collina non fu più oggetto di interventi da parte della Russia e dal 1991 la Lituania ha ottenuto l’indipendenza e la religione può essere praticata liberamente e apertamente.
Dal 1985, la Collina delle Croci, non fu più oggetto di interventi da parte della Russia. Da allora la reputazione della collina sacra si è diffusa in tutto il mondo e ogni anno viene visitata da molte migliaia di pellegrini. Papa Giovanni Paolo II visitò la Collina delle Croci nel settembre del 1993.











